Di seguito sono riportate le pagelle rossonere di Milan-Genoa, terminata 0-0 con un’espulsione di Bonucci (il peggiore). Bene Zapata e Romagnoli.

DONNARUMMA 6: para bene il colpo di testa di Rigoni al calare del primo tempo. Anche con i piedi appare più sicuro. Il Genoa, poi, non inquadra quasi mai lo specchio della sua porta.

ZAPATA 6,5: schierato al posto di Musacchio, ripaga Montella con una buonissima prestazione condita da attenzione costante e chiusure precise.

BONUCCI 4: va a compromettere inevitabilmente la partita rifilando una gomitata senza senso a Rosi. Ora non rimane che capire quante giornate dovrà rimanere fuori.

RODRGIUEZ 6: riproposto da terzo centrale di difesa, si disimpegna bene e riesce anche a sganciarsi in fase propositiva.

BORINI 6: parte esterno di destra nel centrocampo a quattro, poi fa a tratti anche il terzino per poi chiudere a sinistra quando entra Calabria. Si sbatte tantissimo con un neo: non serve Kalinic che si era smarcato bene per scarsa lucidità.

KESSIE 6: rispetto a quello visto nelle ultime uscite, segnali di ripresa da parte di Franck che è tra gli ultimi a mollare.

BIGLIA 6: anche lui in ripresa dopo il derby. Quando la squadra rimane in 10, è bravo a prendersi delle responsabilità anche in fase di copertura. Stanco, non è lucido nel servire Cutrone che si stava per involare a rete.

BONAVENTURA 5,5: nell’ennsimo ruolo stagionale, alterna cose buone a cose  meno buone. Forse è troppo innamorato del pallone in certi frangenti. Esce per un guaio muscolare. (dal 67’ Calabria 6: buona conduzione della palla e prova a tenere basso Laxalt. Ordinato in fase difensiva).

SUSO 6,5: prende scarpate per tutta la partita e Giacomelli quasi lo ammonisce quando lo spagnolo gli ringhia in faccia la sua rabbia per il trattamento ricevuto. È l’unico, la davanti, ad avere idea di cosa voglia dire essere pericolosi anche perché Kalinic non lo aiuta mai.

CALHANOGLU 6: decisamente un inizio di partita incoraggiante quello del turco che, tuttavia, viene immolato sull’altare dell’espulsione di Bonucci. (dal 26’ Romagnoli 6,5: escluso dalla formazione iniziale, è chiamato a raccogliere l’eredità di Bonucci e lo fa bene. Galabinov e Lapadula trovano il casello abbassato).

KALINIC 5: una prestazione disastrosa della punta croata che non fa assolutamente niente di buono. Non tiene una palla, Rossettini non ha mai un grattacapo e, per condire il tutto, non calcola bene il tempo di inserimento su una palla magica di Suso che andava solo spinta in porta. Esce tra i fischi, meritatissimi, di San Siro. (dal’84’ Cutrone sv).