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AEK Atene – Milan, le pagelle rossonere: Bonucci segnali positivi

Di seguito sono riportate le pagelle rossonere della sfida tra AEK Atene e Milan, valida per la quarta giornata del girone D di Europa League.

G. Donnarumma 6: un paio di tiri dalla distanza che sibilano lontani dai suoi pali ed una conclusione in avvio di match respinta. Sono queste le situazioni più scomode che deve fronteggiare. Sollecitato oltremisura con i piedi.

Musacchio 5: partita di bassa caratura dell’argentino, che viene irriso nel primo tempo da Helder Lopes, non certo Roberto Carlos. Nel secondo tempo l’AEK cerca di sfondare maggiormente dalla sua parte.

Bonucci 6.5: ritorna dopo due partite passate in tribuna e sembrano avergli fatto bene. Araujo e Lazaros sono davvero poca cosa ed è lui a creare un paio di situazioni potenzialmente importanti.

Romagnoli 6,5: prova di concretezza pura di Alessio che non concede neanche un centimetro agli avversari. Addirittura, nella ripresa, anticipa anche Donnarumma. Sfiora il gol su cross di Borini, ma non è quello il suo ruolo.

Borini 6: su e giù per la fascia, è quello che crea ancora le situazioni potenziali che gli attaccanti non sfruttano.

Montolivo 6: parte malino, poi cresce nel corso della partita. Da seguito alle parole della vigilia con una buona prestazione ed è anche sfortunato, perché l’unico tiro pericoloso della partita del Milan, esce dal suo destro che va a baciare la faccia centrale del palo.

Locatelli 5: doveva essere la partita nella quale conquistarsi un posto al posto di Biglia, sciupa la chance con una prova non sufficiente condita anche da almeno tre interventi fuori tempo che potevano costare caro. (dal 67’ Kessie 6: recupera qualche pallone e cerca di dare sostanza al Milan nella fase finale della partita).

R. Rodriguez 5,5: Va bene che era il laterale che doveva rimanere più ancorato ma da lui ci sarebbe aspettati qualcosa di più in fase propositiva.

Calhanoglu 5: ancora una prova anonima, senza quel qualcosa che ti possa far strabuzzare gli occhi. Unico squillo, un tiro che il portiere greco smanaccia, ma è troppo, troppo poco per chi indossa il 10 del Milan.

André Silva 5: dov’è finito il killer europeo che aveva fatto così bene in Coppa? Non tiene un pallone, non trova un guizzo, ondeggia sulle punte come Cristiano Ronaldo, ma del fenomeno del Real ha davvero poco o nulla. E i difensori dell’AEK non erano di certo tra i selezionati per il TOP 11 Fifa. (dall’81’ Kalinic sv).

Cutrone 5: tra i due attaccanti è quello che prova a metterci fisico e voglia. Non gli arriva un pallone giocabile e viene sacrificato da Montella sull’altare del 3-4-2-1 già a fine primo tempo. (dal 46’ Suso 6: quando entra accende un minimo la luce, ma predice nel deserto e non riesce mai a liberare il mancino verso la porta avversaria).