Post partita a dir poco bollente, quello di Milan-Lazio, che ha permesso ai rossoneri di allungare a +6 proprio dai biancocelesti. I protagonisti dell’accesso episodio sono stati Bakayoko e Kessie per il Milan ed Acerbi per la Lazio.

La ricostruzione

La sfida social

La diatriba è iniziata in settimana quando, dopo la partita contro il Sassuolo, al difensore è stata rivolta una domanda sulla prossima partita e sul Milan a cui ha risposto:  “Noi andiamo a Milano per vincere, siamo più forti: come singoli non c’è paragone” lanciando una vera e propria sfida. Bakayoko non si è fatto trovare impreparato:”Ok Acerbi, ci vediamo sabato.” 

Il post partita

Il tutto sembrava essere finito, ma non è stato così: nel post partita Bakayoko dopo aver chiesto la maglia proprio al difensore laziale, si è apprestato ad andare sotto la curva ad esultare con i compagni, ed aiutato dall’amico Kessie, match winner, ha esposto la maglia di Acerbi sotto i tifosi per qualche secondo. Poi prontamente Musacchio l’ha subito tolta via.

Le scuse

Acerbi non ci sta ed è subito pronto a postare su instagram, con tanto di foto dell’episodio, scrivendo: “Sono dispiaciuto perché ho scambiato la maglia per mettere fine alla questione, fomentare odio non è sport ma un segno di debolezza“. Successivamente però, sono subito arrivate le scuse dei due rossoneri con le parole di Bakayoko: “Il mio è stato un gesto scherzoso Non volevo mancare di rispetto a nessuno. Chiedo scusa ad Acerbi se si è sentito offeso“. E  poi con quelle dell’ivoriano Kessie: “Il mio è stato un gesto scherzoso Non volevo mancare di rispetto a nessuno. Chiedo scusa ad Acerbi se si è sentito offeso“.

Le parole di Gattuso

Infine poi a mettere a tacere sulla questione ci ha pensato Rino Gattuso nella conferenza post partita, dicendo: “Bisogna chiedere scusa, queste cose non si fanno. Si smanetta troppo e un professionista deve usare meno possibile i social network e concentrarsi a fare un’ora di allenamento in più“.