Quella di ieri è stata una vittoria sotto tutti i punti di vista. A San Siro si sono vissute emozioni di ogni tipo: dalla paura alla gioia, dalla sofferenza all’estasi, sensazioni provate dai giocatori, passando per la panchina e da ogni seggiolino dello stadio. Qualcuno lo chiama “l’effetto Ibra”, cosa sicuramente vera, in quanto l’arrivo dello svedese ha sicuramente contribuito a risollevare l’ambiente, ma i veri fattori che hanno dato quel qualcosa in più non possono non essere: la fede, l’affetto e la passione che i tifosi continuano ad avere nei confronti dei colori rossoneri.

La spinta dei tifosi

In altre situazione la partita di ieri sarebbe stata destinata al 2-2, con un’ennesima occasione sprecata e con la solita tristezza infinita. Tuttavia però ciò non è accaduto, è questo lo si deve ovviamente alla voglia che i giocatori hanno dimostrato, di portare a casa i 3 punti. Voglia che però non può non essere stata incentivata dagli oltre 60 mila presenti sugli spalti decisi a voler passare finalmente una domenica in maniera serena. L’apporto del pubblico è stato più che decisivo, ed è partito fin dai primi istanti, dopo la doccia fredda dell’1-0 dell’Udinese passando per il 2-1, 2-2 e poi per “l’esplosione” finale sul 3-2. Cori, urla e anche qualche fischio, non hanno fatto nient’altro che caricare i giocatori e farli rendere conto che il Milan non può essere quello visto fin’ora. Ieri finalmente usciti dallo stadio non si respirava quella solita aria di sofferenza, non si percepiva quell’angoscia che ha per troppo tempo dilaniato il tifoso milanista. Ieri finalmente, si è tornati ad essere fieri più che mai di tifare per quel vecchio club, che ha portato un’infinità di gioie e che, si augurano tutti, potrà continuarle a portare.

“Forza lotta vincerai on ti lasceremo mai…”